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1. La filosofia: siamo quello che mangiamo

Probabilmente avrai già letto più volte una frase che ci sta particolarmente a cuore: “Siamo quello che mangiamo”. Questo concetto è alla base del nostro approccio, perché la salute dipende direttamente dalle scelte che facciamo ogni giorno in cucina. Per questo condividiamo il frutto delle nostre ricerche, aiutandoti a fare scelte alimentari consapevoli. In passato abbiamo già parlato delle caratteristiche principali da considerare quando si acquista una confezione di pasta: Provenienza del grano Trafilatura Essiccazione Oggi vogliamo approfondire un aspetto ancora più straordinario: esiste un’azienda che produce la propria pasta utilizzando farine macinate nel proprio molino, derivate da grano 100% autoprodotto. Ma la vera novità è la trasparenza: inquadrando il QR-code sull’etichetta, puoi risalire al campo preciso da cui proviene il grano di quel pacco di pasta.

2. Trasparenza e sicurezza: niente Glifosato

Questa trasparenza ha un impatto diretto sulla tua salute: puoi essere certo che il prodotto è privo di Glifosato, un erbicida classificato come “potenziale cancerogeno per l’uomo” dall’International Agency for Research on Cancer (IARC). Studi recenti hanno collegato l’esposizione a questa sostanza a diverse patologie e, in particolare, alla celiachia. In Italia, l’uso del Glifosato è regolamentato e vietato in alcune situazioni dal Decreto del Ministero della Salute del 2016. Nonostante ciò, in alcune marche di pasta sono state trovate tracce di Glifosato. Questo fa sospettare che, pur dichiarando l’uso di grano italiano, alcuni produttori lo mescolino con grano importato da paesi come il Canada, dove l’uso del Glifosato è legale e praticato soprattutto per accelerare l’essiccazione e aumentare il tenore proteico del grano. Nel 2017, ad esempio, l’Italia ha importato 720 milioni di chili di grano dal Canada, dove il trattamento con Glifosato prima del raccolto è una prassi comune.

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3. L’essiccazione: qualità e valori nutrizionali

La fase di essiccazione è cruciale per la qualità della pasta. L’essiccazione lenta preserva le proprietà del grano ed evita la formazione della furosina, una sostanza che si genera ad alte temperature e riduce sia i valori nutrizionali che le qualità organolettiche del prodotto. Le industrie moderne utilizzano essiccatori che superano i 90°C per ridurre tempi e costi, con essiccazioni di 2-3 ore. Questo processo accelera la produzione, ma produce pasta meno nutriente e più gialla. La nostra pasta, al contrario, è essiccata lentamente per 24-48 ore a temperature mai superiori a 32°C, preservando le proprietà nutritive, evitando sostanze dannose e garantendo qualità superiore. Ogni dettaglio della produzione, comprese le analisi chimiche e il contenuto di furosina, è riportato in etichetta. Per noi, trasparenza, consapevolezza e salute non sono parole vuote, ma principi concreti.

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4. Il colore e la scelta consapevole

Anche il colore della pasta racconta molto della sua qualità. La pasta industriale, essiccata a temperature elevate, tende a diventare più gialla, segnalando un contenuto maggiore di furosina e una qualità nutrizionale inferiore. La pasta essiccata lentamente, invece, mantiene un colore più chiaro e valori nutrizionali più alti. Ogni dettaglio, dalla provenienza del grano all’essiccazione, influisce sulla qualità del prodotto finale. Le scelte che facciamo come consumatori hanno un impatto diretto sulla nostra salute e su quella dell’ambiente. La pasta che proponiamo riflette valori chiari: trasparenza, salute e qualità, e puoi verificarne ogni aspetto passando in negozio e toccando con mano la differenza.

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